Noi, ragazzi del terzo millennio
Noi, i ragazzi del terzo millennio, le vittime sacrificali della tv spazzatura, i portatori sani dell’analfabetismo di ritorno, proprio noi, siamo qui a chiederti di dividere con noi un gesto antico come la civilta’: la parola rubata al suono e regalata al pensiero. Scrivere significa fermare i propri pensieri ed obbligare noi stessi a riflettere sugli stessi. Ed il trascrivere quelli che sono i nostri pensieri, le nostre emozioni, e’ l’elaborazione della nostra mente e porta all’apertura della nostra coscienza. Ecco perche’ scrivere ci aiuta a crescere. Crescere. Proprio quello di cui abbiamo bisogno. Quante occasioni hanno i ragazzi di scrivere ed essere pubblicati? Quanti spazi hanno per esprimere la loro creativita’? Quanti possono permettersi il lusso di raccontarsi, di condividere e, per questo, di poter aiutare gli altri? Uno dei primi pensieri dei ragazzi e’ la falsa idea di essere solo, incompreso, e che i suoi problemi siano unici. Quando un ragazzo comprende che anche i suoi coetanei hanno le sue stesse paure, ansie, insicurezze, si sente finalmente parte di un gruppo e ridimensiona automaticamente i suoi drammi. Potersi raccontare sul Mosaiko Kids, e, viceversa, ritrovarsi nei racconti dei coetanei e’ un sollievo e non solo. E’ un arcobaleno di speranza.
Il Mosaiko Kids e’ una specie rarissima, aiutateci a sfuggire l’estinzione!
Da anni noi ragazzi della redazione ci occupiamo di tematiche sociali, soprattutto inerenti ai giovani.










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