L’università finlandese
di Davide Varni
Da quando sono partito, in molti mi hanno chiesto com’è l’università finlandese, perché “se ne parla così bene”, ma anche del loro cibo “se ne parla così bene”, delle loro ragazze, della loro musica… perché si parla così bene di tutto?
Credo perché non si conosce affatto la Finlandia. Non si conosce, e allora se ne parla bene. Perché finora non sono ancora nati terroristi finlandesi o famosi psicopatici finlandesi, solo musicisti, premi nobel e modelle. Quanti di voi direbbero che l’università in Iran è ottima perché “se ne parla così bene”? Eppure non avete esperienza diretta né del paese né della sua università. E’ il sentito dire che vi frega. Anche sulla Finlandia. Perché lasciatemelo dire, il loro cibo è ampiamente migliorabile e la loro musica è poetica come grattarsi le unghie su una grattugia. Ma il sentito dire vi frega.
Anche sull ‘università. Credo sia un malcostume tutto italiano parlar male a oltranza del nostro paese. Per quanto mi riguarda, dopo questa esperienza rivaluterò il mio ateneo pavese. E no, non mi interessa la situazione dei precari o dei ricercatori. Lo rivaluterò come studente, e non per sentito dire ma per esperienza diretta.
Questo lungo cappello introduttivo era necessario. Se anche solo uno di voi lettori comincerà a smettere di pensare per sentito dire, mi riterrò soddisfatto. Ma fate attenzione, il sentito dire è subdolo…. Per esempio, gira voce che l’università in Finlandia sia gratuita. E questo è vero. Gli studenti, anche quelli stranieri, pagano libri e materiale didattico, e qualche piccola spesa per l assicurazione sanitaria. Lezioni ed esami sono gratuiti, i pasti sono molto economici e in quanto studenti si ricevono forti sconti (per esempio sui treni, il biglietto non scontato è uno stillicido). Certo, la pacchia potrebbe finire presto, perché un partito di ispirazione nazionalista ha intenzione di interrompere i benefici per gli studenti stranieri, se vincesse le elezioni. Ma finora l’università è un buon posto gratuito. Hai anche diritto a un paio di risme di fotocopie gratuite! Però…
Sarebbe stato schizofrenico da parte mia se avessi iniziato lamentandomi dei luoghi comuni e poi li avessi avallati totalmente. Perché molte cose sono migliori a Pavia che non a Vaasa. Per esempio le lezioni. Non parlo della lingua, parlo proprio delle lezioni. In Finlandia sono il minimo indispensabile, spesso anche meno. Una decina di ore e ti ritrovi con in mano la lista dei libri da studiare mentre aspetti l’esame. Preferisco l’approccio italiano, quello delle lezioni a oltranza, per mesi. Perché che modo ho per capire se un insegnante è effettivamente in gamba o in grado insegnarmi qualcosa? Attraverso le lezioni. Io voglio poterle seguire il più possibile. Sono convinto che il solo libro di testo tolga gran parte dell’interesse per una materia. E voglio poter socializzare con la gente prima, dopo, durante le lezioni. Non trovarmi in un’aula studio con un’altra decina di teste chine sui libri. Mi piace cercare di mettere a disagio il professore con domande particolarmente difficili e mi piace commentare quello che dice. E una volta su dieci trovo un professore veramente in gamba, ma quella volta mi ripaga di molte altre lezioni sonnacchiose.
Poi ci sono gli esami. Tutti assieme appassionatamente, in un’unica, enorme aula. Molte materie insieme. E per il voto, bisogna aspettare anche quattro settimane. Preferisco Pavia, dove i più lenti ci mettono due settimane e dove comunque gli esami sono suddivisi per materia.
Per il resto, quasi tutti parlano inglese e sono comunque gentili, anche alla quinta mail in cui richiedi sempre le stesse cose. C’è meno scelta di corsi, ma il livello qualitativo è comunque elevato. Il loro caffè è la sciacquatura di piatti di un ristorante cinese e se cerchi di socializzare con qualcuno seduto al tuo tavolo probabilmente ti andrà male.
Ma è un gran bel paese. E una buona università. Se vi piace essere indipendenti fino allo all’eccesso e non vi spaventa una lingua con otto proposizioni di luogo, è il posto che fa per voi.
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Era ora per un nuovo articolo! Sono l’unico che ci legge un sacco di violenza repressa?
Si, insomma, strano articolo. Senti forse nostalgia di casa? O di me?
In effetti rileggendolo è un po’ più crudo e diretto degli altri. Però nn potete continuare a chiedermi articoli su articoli e poi lamentarvi se sono costretto a farli col mal di testa e lo scazzo.
Se poi non vi è piaciuto essere definiti amebe appena senzienti perchè invece di ragionare con la vostra testa preferite gossip girl o greys anatomy, allora missione compiuta
Ehi David, well done, even if the translator can’t give me a good version of your masterpiece.
See you
Maddai, so che ti piace stare al centro dell’attenzione, anche se in modo polemico!
Comunque non vado matto per gli insegnanti che ti tengono per mano e ti preparano la pappa ogni minuto.
Forse perchè non hai mai provato i professori assenti… la loro mancanza significa solo molto più caos nel programma e in qualsiasi altra cosa
Mi sa che anche solo con la parte sul pensare con la propria testa susciterai un vespaio a non finire
Dovevi essere veramente “stanco” per scrivere tutta sta roba…
Si, come no, poi torni in italia e ti lamenti perchè hai troppe lezioni…
Veramente mi è sembrato un po’ senza capo ne’ coda, salti un po’ da un argomento all’altro come se non te ne fregasse granchè
E ora vogliamo il pezzo dalal Russia, camerata!
Work in progress per il pezzo sulla russia, per il resto, criticate pure, stamperò tutto in fogli A4, le leggerò, le sottolineerò, le rileggerò e poi darò fuoco a tutta la risma
ahahahah
Soprattutto devi parlarci dell’esperienza con le ragazze russe… splendide come dicono?
Russe, Finlandesi, Svedesi… non ti fai proprio mancare nulla, vero?
Ahhh eccoo dove siete tutti! A parlare di donne ! Svergognati!
Mentre sulle altre parti del sito si odono lamenti e grida di
dolore…ingrati!
Vi farebbe bene un’ po di astinenza visto che di Qauresima non
se ne parla…c’é il venerdi’ santo!
E buona Pasqua a tutti visto che siamo in tema…arripijateve!!!
Si scrive Quaresima…ma è possibile che non si riesca a scrivere
tre parole di fila senza un errore!!!
Senza Catone mi sento privo di senso…
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