Chi ama gli animali
di Mimma Franco
Chi ama gli animali vorrebbe amare anche gli uomini, sarebbe naturalmente predisposto ad amarli e a rispettarli così come desidera rispettare la vita in ogni sua forma. Ma gli uomini sanno farsi odiare, se ne accorge ben presto proprio chi lavora come volontario per aiutare gli animali maltrattati dai loro fratelli dotati di massa cerebrale tanto maggiore quanto mal impiegata. E invece, proprio lavorando fianco a fianco con le coraggiosissime volontarie pugliesi che ho conosciuto quest’anno, ho imparato che, in mezzo a tante storie di degrado morale e umano, c’è tutto un mondo di ostinati virtuosi che non si arrendono alla corrente e si mettono in gioco fino in fondo pur di salvare una creatura sofferente e, con essa, la parte migliore della loro anima. Storie di ordinario coraggio e contemporaneamente di ordinaria follia: una parte della società che obbedisce ad ancestrali rituali di violenza e abbandono, una parte della società che si commuove di fronte al dolore e non sa accettare l’indifferenza come orizzonte quotidiano. Salvando i cani ho imparato che si può salvare anche gli uomini, che la fiamma della coscienza non si spegne mai fino in fondo e mai in tutti: quando la realtà presenta un volto duro e violento, come accade ovunque nel mondo ma come forse in alcuni angoli del nostro sud appare evidente perché conflittualità enormi, antiche e mai risolte esasperano i rapporti sociali, si rimane sempre stupiti di fronte a chi sa alzare la testa a costo di rimettercela. E viene allora voglia di lottare, di assorbire quest’onda di energia positiva, di portare lo spirito di Donchisciotte anche tra le nebbie padane, dove la violenza si esercita in modi più sottili ma non meno velenosi. Grazie Simona, Betty, Arianna, Marzia e Consuelo, mi avete restituito fiducia e coraggio.










Hai ragione, complimenti per l’articolo
ciao
Grazie di cuore.
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