Chi siamo
Castelnuovo Scrivia: uno splendido paese!
Castelnuovo Scrivia (AL), il Castello Podestarile e una veduta della Piazza Vittorio Emanuele II. Speriamo che questa piazza diventi il punto focale di un magico incontro tra il bambino e l’adulto, perché non si perda la dimensione umana del nostro vivere e perché si abbia un mondo “a misura di bambino”, quello stesso bambino che è dentro di noi.
La Chiesa Parrocchiale “Ss. Pietro e Paolo” vista dalla finestra del Castello, l’interno della chiesa, L’ultima Cena del pittore Castelnovese Alessandro Berri.
Noi ragazzi del Mosaiko siamo orgogliosi di appartenere ad una comunità che riesce a dedicare tempo, attenzione, energia e risorse a tematiche sociali.
IL MOSAIKO KIDS è un’associazione no-profit, apartitica e aconfessionale, DI AUTENTICO VOLONTARIATO. E’ una sentinella posta a guardia della serpeggiante indifferenza, uno splendido esempio di impegno non retribuito. Nell’ambito di Mosaiko, noi ragazzi abbiamo la possibilità di esprimere la nostra personalità e di trovare risposte ai nostri dubbi: per farlo ci serviamo della forza della PAROLA.
IL VOLONTARIATO AIUTA AD USCIRE DALLA MELMA DELL’APATIA.
Crescere insieme per un mondo migliore
Il Mosaiko Kids sostiene la campagna “Giù le mani dai bambini”, www.giulemanidaibambini.org
Perché Mosaiko-Kids?
MosaiKo-Kids vuole essere la tana dei giovani che amano scrivere. Tana-rifugio sì, ma una tana serve giusto per uscire allo scoperto senza rischi.
Perché Mosaiko e perché Kids?
Mosaiko perché, oggi più che ieri, ogni tessera di questo mondo deve saper mantenere il suo colore ma deve anche sapersi incastrare perfettamente alle altre. Scompaiono a ritmo vertiginoso lingue, culture, dialetti, tradizioni, costumi, abitudini, razze e specie: colori che stingono, sfumature che si perdono. Il mosaico della storia, tormentato ma splendente, si fa grigio pavimento, e la forza della ragnatela che tutto avvolge non bussa alla porta prima di entrare.
Non ci si difende, e si è già grigi. Si alzano barricate e muri, si scavano fossati e trincee, ognuno difende il proprio, prezioso, colore, e il quadro si sgretola, e le ragioni del grigio avanzano.
La sfida è proprio questa: amo il mio colore, lo lucido e lo accendo, perché adoro le infinite tinte di un mosaico senza sfregi.
Kids perché questo è il mosaico dei ragazzi, spazio della parola scritta in cui ogni giovane ha il diritto di incidere il proprio segno. Spazio nuovo e sperimentale, laboratorio della biodiversità letteraria, amuleto contro il naufragio nell’oceano terribile del non-detto.
Tu, giovane che leggi, qui puoi costruirti la tua zattera e pensare la tua arca. Qui hai il diritto alla magia del segno scritto. Qui puoi rovesciare lo sfogo dei tuoi colori. Non è poco, può essere tutto, sarà comunque un quadro.
Mosaiko Kids nasce a Castelnuovo ed è giusto che in prima pagina un simbolo di Castelnuovo in qualche modo appaia. Stavolta non la caratteristica merlatura della torre, né la lunetta con Sansone e neanche l’arco di via Roma: qualcosa di più antico, che precede l’esistenza stessa del paese pur essendo ad esso indissolubilmente legato. Se è vero che la vita viene dall’acqua, all’acqua sono sempre stati legati gli insediamenti umani, e Castelnuovo non fa eccezione: Scrivia è tutt’uno con il paese persino nel toponimo, che altrimenti sarebbe solo uno dei tanti Castelnuovo sparsi per l’Italia.
A Castelnuovo ha vissuto Michele Mainoli, artista trasportato da impetuose correnti mitteleuropee ma non per questo cieco al fascino delle acque nostrane. Ha scelto la parte di Scrivia che più si avvicina al Po della sua infanzia sannazzarese e l’ha dipinta con i suoi modi e con i suoi colori, un mosaico variopinto che scivola con calma nell’iridescenza tranquilla da sera di paese. Così vuole essere Mosaiko Kids: un paesaggio che ci appartiene dipinto coi colori che appartengono a tutti, e ognuno sceglierà quello in cui è più dolce perdersi.
Dedichiamo idealmente “Lo Scrivia alla fine del suo corso” a tutti i giovani, con la speranza che riescano a sentire l’armonia che si genera quando nessuna linea separa un colore dall’altro.
Mimma Franco
Mosaiko Kids:
questo è il titolo che noi ragazzi abbiamo scelto
per il nostro nuovo giornale.
Perché proprio Mosaiko?
Perché se cerchiamo sul dizionario la parola “mosaico” troveremo: “Opera d’arte formata da molte pietruzze colorate unite insieme”.
Infatti ci piace pensare che ogni ragazzo sia una colorata tessera dai mille colori e sfumature, ognuna diversa dall’altra, con i suoi pregi e i suoi difetti, senza particolare valore se presa da sola, ma se, unita alle altre, si incastra perfettamente trovando esattamente il suo posto, ma, quel che è più importante, ogni tassello è ugualmente fondamentale per la buona riuscita di quest’opera d’arte.
Mosaiko vuole essere un punto di ritrovo per tutti i govani che amano scrivere, che non vogliono restare nel silenzio, schiacciati dalla velocità e dal rumore del mondo che ha sempre pià fretta, in cui i colori sbiadiscono troppo rapidamente, ancora prima che il pittore abbia finito di stenderli sulla tela: Mosaiko vuole dare nuova luce alle tinte di questa nostra bellissima terra, rendendole uniche e sgargianti, tramite l’aiuto di questi giovani artisti che sentono il bisogno di far risplendere pienamente i propri colori, non da soli, ma con l’aiuto degli altri compagni di avventura. Infatti proprio la riscoperta di alcuni valori che ormai troppo spesso vengono accantonati, come lo stare insieme, è lo scopo principale che si prefigge il nostro giornale: formare un gruppo di persone, non di giornalisti, che vadano d’accordo e che lavorino tutti insieme per un fine comune, formare un gruppo che vada al di là dei semplici rapporti di “lavoro”, formare un gruppo che possa definirsi affiatato ed unito perchè solo unendo strettamente tutti i tasselli si può giungere alla piena e completa realizzazione del mosaico, rendendolo saldo ed indistruttibile, nonostante il passare del tempo.
Ma il giornale non si chiama solo “Mosaiko”, bensì anche “Kids”. Perchè? Beh, perchè questo è il Mosaiko di noi giovani, e in inglese “Kids” indica proprio questo: non solo i ragazzi, ma anche i bambini, una sola parola racchiude al suo interno tutte le fasce della gioventù. Infatti questa iniziativa mira a raccogliere in un solo luogo tutti i giovani, di tutte le età, dai bambini ai ragazzi più grandi, in modo che nessuno venga trascurato, e possa lasciare il suo indelebile segno sulla bianca carta, così da fondere e unire diverse visioni del mondo in un unico giornale. così da non creare solo un mosaico di persone ma anche di temi. Mosaiko Kids di ripromette di dedicarsi all’informazione, toccando tutti i temi più importanti e anche delicati dei nostri giorni, attualità, spettacolo, sport, cultura… E quant’altro possa destare interesse, tutto visto secondo l’ottica dei più giovani, secondo la loro mentalità e il loro modo di vivere… Leggendo i loro articoli sono certa che si scoprirà che molte cose che si ritenevano scontate e ovvie non lo sono… Anzi.
Livia Granata.
Vietato riprodurre senza autorizzazione testi, fotografie e impostazione grafica.
SCRIVERE = PENSARE
Intervista a Mimma Franco a cura della redazione di mondodiluna.it
Ci siamo proprio appassionati. La redazione di Mondodiluna.it è entrata in sintonia con la filosofia di un progetto che, con soli tre anni di vita, ha saputo raccogliere consensi e stima.Mosaiko-Kids, è questo il nome del giornale mensile dei ragazzi. Elaborato, redatto e confezionato proprio da loro: la più piccola redattrice frequenta la quinta elementare, poi ci sono i ragazzi delle scuole medie e delle superiori, e poi ancora studenti universitari. Idee, pensieri, innovazione e creatività sono i colori della generazione Mosaiko-Kids, programmi, discussioni e possibili risposte sono le chiavi della porta di questo laboratorio.
Il progetto, come loro stessi lo definiscono, è una specie protetta. E, infatti, si sono chiesti: quante occasioni hanno i ragazzi per scrivere ed essere pubblicati? Quanti spazi hanno a disposizione per esprimere la propria creatività? Sono stati questi gli interrogativi che hanno acceso il motore, dando origine ad un solo credo: crescere insieme. Perchè è proprio nella solitudine che a volte si possono prendere strade sbagliate. La sorgente e la radice, il collante e la forza ha il nome di Mimma Franco. E’ lei che ha aperto le braccia all’infanzia e ai giovani, in un piccolo paesino cullato dalla Pianura Padana: Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria. Qui è ubicata la redazione. La Tana-Rifugio del Mosaiko-Kids. E con queste parole Mimma Franco qualifica il nome e l’anima del giornale:
“Mosaiko perché, oggi più che ieri, ogni tessera di questo mondo deve saper mantenere il suo colore ma deve anche sapersi incastrare perfettamente alle altre. Scompaiono a ritmo vertiginoso lingue, culture, dialetti, tradizioni, costumi, abitudini, razze e specie: colori che stingono, sfumature che si perdono. Il mosaico della storia, tormentato ma splendente, si fa grigio pavimento, e la forza della ragnatela che tutto avvolge non bussa alla porta prima di entrare. Non ci si difende, e si è già grigi. Si alzano barricate e muri, si scavano fossati e trincee, ognuno difende il proprio, prezioso, colore, e il quadro si sgretola, e le ragioni del grigio avanzano. La sfida è proprio questa: amo il mio colore, lo lucido e lo accendo, perché adoro le infinite tinte di un mosaico senza sfregi. Kids perché questo è il mosaico dei ragazzi, spazio della parola scritta in cui ogni giovane ha il diritto di incidere il proprio segno. Spazio nuovo e sperimentale, – continua Franco – laboratorio della biodiversità letteraria, amuleto contro il naufragio nell’oceano terribile del non-detto. Tu, giovane che leggi, qui puoi costruirti la tua zattera e pensare la tua arca. Qui hai il diritto alla magia del segno scritto. Qui puoi rovesciare lo sfogo dei tuoi colori. Non è poco, può essere tutto, sarà comunque un quadro”.
Il periodico ha ospitato l’espressività di scuole primarie, medie e superiori. Ha affrontato problematiche sociali e dato voce a giovani realmente coinvolti in forme di disagio. Il Mosaiko-Kids è il promotore di un progetto che lotta contro le tossicodipendenze, con l’appoggio della Federserd (Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimentie dei Servizi delle Dipendenze) e del prof. Edoardo Cozzolino, primario Serd-Asl di Milano. Ha ricevuto premi e attenzioni particolari. Ma entriamo nel dettaglio. E snoccioliamo, insieme a Mimma Franco, questa idea.
Perché ha deciso di dedicarsi ai bambini e ai giovani con questa formula? Quali sono stati i primi passi del Mosaiko-Kids?
Sono figlia di genitori di origine meridionale poverissimi, ho avuto un’infanzia e un’adolescenza tristi, ho sofferto molto. So cos’è il razzismo, l’ho provato sulla mia pelle, l’emarginazione e la solitudine sono ferite che non si rimarginano. Proprio per questo voglio offrire ai bambini e ai ragazzi uno spazio di riflessione che non permetta in alcun modo di cadere in quel sonno della ragione che – come è noto – genera terribili mostri. Lavorare alla redazione di un giornale costringe i ragazzi a confrontarsi lucidamente con ogni genere di problema: come sta scritto sulla testata del nostro periodico, “un ragazzo che scrive è un ragazzo che pensa”. I primi passi? All’inizio c’erano solo dieci ragazzi sensibili e un po’ timidi, con tanta voglia di comunicare. Vedere il proprio mondo di ansie e di entusiasmi stampato su un vero giornale in formato tabloid, sentire la partecipazione di chi rispondeva agli articoli e scriveva alla redazione, capire che c’erano tutte le potenzialità perché il periodico circolasse e interessasse altri ragazzi, ha dato la misura del progetto che avevamo in mano. Oggi siamo una squadra affiatata, il Mosaiko Kids ha trovato una sua collaudata veste grafica, ci siamo specializzati sulle tematiche a sfondo sociale, abbiamo un pubblico che ci segue con affetto e costanza.
Chi sono e quanti sono i redattori del giornale? E a chi vi rivolgete?
I veri e propri redattori, i ragazzi che collaborano quasi quotidianamente, e rappresentano ormai le “firme” che chi ci segue è abituato a cercare, sono sei o sette, giovani dalla penna facile e dall’intelligenza inquieta. Ma a scrivere sul Mosaiko sono tantissimi, i collaboratori abituali sono più di cinquanta e in ogni caso il giornale accetta per sua natura (e felicemente) qualunque contributo che aiuti a gettare luce sul tortuoso e difficile cammino della crescita. Non va dimenticato, poi, il lavoro fondamentale svolto da tutti i volontari che, pur senza prendere in mano la penna, permettono al Mosaiko di esistere e di essere diffuso. Ci rivogliamo a bambini e ragazzi ma, com’è naturale che sia, ciò che è importante per un’adolescente deve essere importante e interessante anche per i suoi genitori, e difatti educatori e genitori leggono spesso il Mosaiko.
Chi è l’infanzia oggi?
E’ una creatura sola, indifesa, vittima di perverse strategie di comunicazione che ne fanno l’oggetto di discutibili iniziative di marketing. I genitori, già divenuti da tempo a loro volta piccole comparse del grande meccanismo dei consumi, non sono più in grado di difenderli e riversano su di loro un colpevole desiderio di soddisfare ogni capriccioso desiderio di possesso. Nell’illusione che gli oggetti possano colmare il vuoto e il silenzio in cui sono precipitati genitori e figli.
La scrittura. Attraverso di essa i suoi bambini e i suoi giovani fissano in maniera indelebile pensieri, sentimenti, proposte ed emozioni. Perchè vogliono scrivere? E’ per loro una sorta di terapia?
Scrivere è un modo straordinario per fare chiarezza, per decidere cosa scegliere, da che parte stare, cosa è importante e cosa è superfluo, cosa si detesta e cosa si ama, per capire, in una parola, chi si è. Il processo di crescita è un processo di individuazione, è naturale per un giovane essere alla costante ricerca di un’identità. Senza un attento lavoro di autoanalisi – che ogni forma di scrittura implica – si rischia di prendere un’identità in prestito, magari scegliendo a caso tra quelle che il branco propone, e la cronaca dice che non sono sempre le migliori. Forse i ragazzi amano scrivere perché avvertono con forza il bisogno di costruirsi un’identità autentica e solida in un’epoca di rapido schiacciamento degli orizzonti culturali.
Sappiamo che, oltre alla redazione del giornale, siete impegnanti in campagne e tavole rotonde, dove ci sono sempre loro: i bambini e i ragazzi. Ci spiega meglio…
Quando si affrontano tematiche sociali difficili – droga, rapporto genitori-figli, la coppia, la vita sessuale – il rischio di essere pericolosamente autoreferenziali è sempre dietro l’angolo. Meglio allora lasciare la parola a chi si occupa professionalmente di queste tematiche. Le tavole rotonde e gli incontri che organizziamo servono proprio a dare ai ragazzi le giuste coordinate per affrontare i temi più delicati, in modo che la libera e spontanea elaborazione dei nodi problematici abbia delle basi solide su cui poggiare. Lo spazio d’intervento dei giovani, però, è sempre garantito.
Quali sono i prossimi progetti?
In questo periodo stiamo lavorando con le scuole per la realizzazione di un progetto premiato a Sorrento per una campagna di sensibilizzazione sulle tossicodipendenze. Abbiamo, poi, iniziato un proficuo rapporto di collaborazione con l’associazione “Giù le Mani dai Bambini”, che si occupa della somministrazione indiscriminata di psicofarmaci ai minori.
L’informazione quotidiana, quella delle testate nazionali e dei rotocalchi televisivi, continua a non guardare i giovani. Sono ancora pochissime le riflessioni, espresse, da grandi giornalisti sul loro mondo, sulle loro possibilità e sui loro disagi. Per non parlare del silenzio che vige sulla deriva della scuola. Secondo lei, a cosa è dovuta questa scelta?
Per la crescita del Prodotto Interno Lordo, unico orizzonte ideale rimasto alle società moderne, servono bambini di oggi e adulti di domani facilmente condizionabili e manipolabili, poco attenti alle reali dinamiche del potere, preda di continue pulsioni materiali, fragili in tutto fuorché nell’egoismo, piuttosto ignoranti. Chi è fornito degli strumenti per pensare capisce subito la follia del gioco che si sta giocando sulla pelle del pianeta e dei suoi abitanti più sfortunati. Educare i giovani non è ritenuto conveniente.
Il messaggio della redazione di Mosaiko-Kids ai coetanei è:
Quello che sta scritto nel nostro logo: “un ragazzo che scrive è un ragazzo che pensa”.
Il messaggio della redazione di Mosaiko-Kids agli adulti è:
Per educare i figli occorre essere diventati adulti. Oggi non è facile.
Grazie Mosaiko, grazie Antonella, grazie ragazzi, grazie Federserd!
Non so chi devo ringraziare della mia imperfezione, della mia sensibilità, del mio bisogno degli altri, della mia pazzia che mi permette di vivere.
Se ad un uomo si toglie la voglia di giocare, la sensibilità, la giusta dose di follia, non può che trasformarsi in una perfetta macchina da guerra. Ne vale la pena? Direi proprio di no, e per questo ringrazio la bambina che ancora vive dentro di me, la piccola avventuriera di tanti anni fa che mi ha trascinato in un’altra avventura bislacca ed esaltante: il giornale che avete tra le mani…
Avventura resa possibile dall’infinita pazienza e dall’immensa carica umana di Antonella Mariotti, maestra di vita più che direttrice. Mi scuso di averla travolta con la mia incontenibile impulsività, ma spero abbia capito lo slancio ideale che anima i miei eccessi.
Il Mosaiko, però, non vivrebbe senza la freschezza e l’entusiasmo dei suoi giovani redattori, e mi consolo di ogni sforzo e di ogni fastidio guardandoli avvicinarsi in punta di piedi al duro sentiero del giornalismo o superare i primi rossori dei propri fogli scrutati da occhi estranei.
Li ringrazio con tutta la sincerità di cui sono capace e auguro loro di riuscire a conservare intatti i valori in cui credono. Abbraccio idealmente i collaboratori che, a vario titolo, hanno reso possibile materialmente la realizzazione e la diffusione del giornale e le numerose persone che hanno scritto alla redazione, rivolto domande ai ragazzi del Mosaiko o ai collaboratori esterni, condiviso con il Mosaiko l’emozione di un giornale tutto per i giovani, sfogliato con passione queste pagine sempre meno sperimentali.
Voglio infine rivolgere un ringraziamento particolare al dott. Edoardo Cozzolino per l’attenzione con cui ci ha seguiti fin dall’inizio del nostro viaggio. Grazie Federserd!










Finalmente il sito del Mosaiko è arrivato!!!!
… mi auguro che questo possa diventare uno spazio per discutere e riflettere grazie alla partecipazione di tutti.
Non scordiamoci, soprattutto oggi che è il 25 aprile, che “la democrazia non può sopravvivere a lungo con cittadini passivi per ignoranza e indifferenza politica. Le libertà dei cittadini non sono proprietà acquisite una volta per tutte, non sono averi messi al sicuro dentro a una cassaforte. Sono piantate e radicate nel terreno sociopolitico, che dev’essere fertilizzato e innaffiato giornalmente e che si secca e si sgretola se non viene curato giorno per giorno dalle azioni informate di un’opinione pubblica accorta e impegnata”, Z. Bauman, L’etica in un mondo di consumatori, Laterza, Bari, 2010, p. 159.
ciao a tutti
adelina
ciao a tutti,
voglio “passare-parola” su un’iniziativa veramente molto importante. E’ nata un’associazione con lo scopo di raccogliere le firme necessarie per cancellare, tramite referendum, il decreto Ronchi: quello che trasforma l’acqua in un bene privato! In un fine settimana sono state raccolte 100.000 firme…. ne mancano 400.000.
Trovate le informazioni complete sul sito: http://www.acquabenecomune.org; nella sezione raccolta firme potete vedere le date e le città in cui è possibile recarsi a firmare: ad Alessandria ci sarà un banchetto il 1 maggio in Piazzetta della Lega. E’ davvero una cosa moooolto importante: il diritto all’acqua è un diritto inalienabile!!!! VISITATE IL SITO!!!!
Adelina
Finalmente anche il Mosaiko ha un suo spazio web, facile da consultare e ricco di notizie, come il nostro periodico del resto! Grazie a questa “finestra sul mondo” (del web), le iniziative e i contenuti di Mosaiko potranno arrivare ad un pubblico più vasto, e speriamo vivamente di realizzare qualcosa di importante. A tutti i visitatori, Buona Permanenza sul nostro sito!
Uao, complimenti per il sito! E’ stupendo e lo sarà ancora di più col passare del tempo! Ciao
Ciao Mimma,ciao a tutti,complimenti per il sito e per l’impostazione. Davvero ottimo, navigabile, fruibile, e buoni contenuti.. forse ancora pochi.. tempo al tempo.
AUGURONI.
Complimenti a Mimma ed a tutta la redazione per l’ottimo lavoro che state svolgendo e per il nuovo sito: veramente scorrevole , leggibile e molto professionale !
Evviva Castelnòv e tutti quelli che scrivono queste belle iniziative!
@adelina questa iniziativa la trovo davvero meritoria, brava!
Bisogna essere speciali per riuscire a pensare, credere, investire in un progetto così coinvolgente, trasmettendo con costanza entusiasmo. Il risultato non è soltanto questo bel sito, ma è ciò che non si riuscirà mai a quantificare veramente: e cioé l’intelligenza, la passione e l’autostima suscitate nei molti ragazzi di Mosaiko Kids. Qui imparano oggi a non perdersi domani, in qualsiasi difficoltà. Silvana Mossano
Bravi ragazzi! Complimenti sempre per l’impegno che dimostrate anche per migliorare la presentazione e i contenuti del sito. Speriamo di diventare spettatori sempre piu’ numerosi.
Ieri con i Ragazzi di MosaiKo ci siamo recati a Genova per il Secondo congresso regionale della Liguria della FederSerD. Come ormai è abitudine i ragazzi hanno raccolto parecchi consensi dando un’ampio esempio di professionalità e competenze per quanto riguarda la prevenzione e le tematiche sociali giovanili. Vivo interesse hanno suscitato in persone addette ai lavori e no. Tanto da aver raggiunto un grande plauso ed essere stati invitati al Nazionale ad Ottobre a Riva del Garda dove presenteranno sicuramente un nuovo ed interessante progetto
A volte penso che:
Mosaiko possa essere una splendida realtà,
Mosaiko possa servire a crescere ognuno a seconda delle proprie dimensioni, necessità, intensità ed emozioni!
MosaiKo possa essere utile ed educativo sia per grandi che piccini!
MosaiKo possa essere una valida palestra e fucina per la mente e per lo spirito!
Mosaiko possa dare un concetto di libertà di pensiero individuale e autonomo pochè credo che ” Quando tutti pensano alo stesso modo, allora significa che nessuno pensa molto”
MosaiKo possa declinare perfettamente il noto aforisma Cartesiano ” Cogito ergo sum”
MosaiKo possa essere ecclettico così come lo è l’ecclettica Mimma
MosaiiKo possa essere non solo partecipazione ma anche impegno
MosaiKo possa essere un ” Gancio in mezzo al cielo”
MosaiKo possa farci sentire tutti meno soli con noi stessi!
Un saluto
Giansisto
La cieviltà del computer è ormai entrata prepotentemente nelle case e nelle scuole! Un vocabolario nuovo, connesso con l’utilizzo della macchina, un nuovo modo discrivere e di leggere ci ha contagiati: ma la lettura vera è un’altra. Vuol dire immergersi con il corpo e con lo spiritonellepagine di un libro, in un articolo di un giornale, sentirsi appagati, provare una sensazione di rie cercatocchezza che riempie la mente e il cuore. Come insegnante di scuola primaria, ho sempre cercato di trasmettere ai miei alunni il piacere della lettura, di gustarla e di non sentirla come un dovere. Il Vostro giornale ” MOSAIKO” scritto dai giovani ma che può essere letto da tutti, mi ha arricchita perchè gli argomenti che trattate sono vasti e profondi. GRAZIE. Complimenti aVoi ed alla mia amica Mimma per il lavoro che sta svolgendo.
Frattini Teresa
Siete grandiiii!!!
Il sito è magnifico
SONO VERAMENTE TANTI!!!
Grazie a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, permettono a questo sito di esistere e sono veramente tanti!
Un grazie particolare a Lara, Cecilia, Marta, Davide e a tutti i ragazzi che animano la redazione, ogni giorno capaci di stupirmi con la loro freschezza e con il loro entusiasmo contagioso.
Sono sicura che questo sito appena nato diventerà grande insieme ai suoi piccoli creatori, regalando a tutti l’EMOZIONE DELLA PAROLA che non sfugge e che lascia il segno.
Se semplicemente servirà a far divertire e crescere chi ci lavora il Mosaiko Kids avrà comunque centrato uno obiettivo straordinario!
Mimma Franco
che bello il vostro sito! complimenti a tutti e un abbraccione a te, Mimma!
Ciao Mimma finalmente forse ho capito come scrivere su mosaiko…mio figlio 10 anni è sicuramente più esperto di me in fatto di computer!!!Complimenti x gli argomenti che tratti sul tuo giornale e un grazie x lo spazio che dedichi allo sport.Appena riesco ti faccio avere qualche foto sulla ns squadra di calcio.Ciaoooo
Complimenti per l’iniziativa, finalmente si dà spazio ai giovani lasciandoli liberi di esprimersi.
Mi piacciono molto anche le pagine contro l’abbandono degli animali.
Sono certo che le nuove generazioni avranno un rapporto con gli animali migliore del nostro.
Complimenti.
venite a trovarci su Facebook su secondazampa (http://www.facebook.com/pages/Secondazampa/125888687437737?ref=ts), il blog ufficiale dell’ACL ONLUS, che combatte da anni per la tutela dei cani.
Risposta ad Alessio. Grazie le tue parole sono per noi UN GRANDE SOSTEGNO!…Il mio sogno nel cassetto? Educazione canina nelle scuole elementari…il 13 ottobre 2010 a Riva del Garda-Congresso Federserd-presenteremo un progetto tutto nostro dal titolo: EDUCAZIONE CANINA: Conoscerli per educarli, per rispettarli, per amarli. Crescere un cucciolo: una scuola d’amore. Abbiamo ideato un concorso nazionale rivolto alle scuole elementari e medie…dal titolo “Vorrei…vorrei…i desideri dei bambini”. Sono arrivati in redazione 18.112 tra disegni e frasi di cui 80% rappresentanti un animali domestico, solitamente un cane, emblematico segnale dell’angosciosa solitudine con la quale i bambini di oggi si trovano a convivere. E’ soprattutto sulla base di questi ultimi risultati che noi ragazzi del Mosaiko Kids abbiamo ideato una campagna DI EDUCAZIONE CINOFILA, da attuarsi in collaborazione con addestratori di centri specializzati, e rivolta ai bambini di età compresa fra i nove e gli undici anni, allo scopo di formare dei “PADRONCINI” responsabili e rispettosi della natura e del proprio animale domestico. Si tratta, in realtà, soltanto del “primo passo”: l’obiettivo, è, infatti, quello di incentivare i bambini ad impegnarsi, una volta cresciuti, in altre attività di volontariato…CRESCERE INSIEME X UN MONDO MIGLIORE! Grazie di cuore. Buon fine settimana. Mimma Franco e i ragazzi del Mosaiko Kids Tequila compresa!..
Ciao Mimma complimenti! Grazie per avermi chiamata e scusami per le mie incertezze…ma viviamo in un mondo dove purtroppo molti hanno perso quel bambino di cui parli…e noi (io e Tiziana)siamo responsabili di piccoli angeli pelosi, li salviamo dalla strada da brutte situazioni per regalargli una vita degna di ogni vivente e le nostre scelte sono importanti dipende tutto da noi il loro futuro….Grazie per tutto quello che fai, ti ammiro tanto e sono veramente felice di averti conosciuta!
Risposta a Maria- Grazie a te e a tutte le persone che amano veramente gli animali…Voi siete un grande esempio x tutti!…Se ognuno facesse qualcosa nel suo piccolo il mondo sarebbe diverso. (Paolo Borsellino)
Complimenti a tutti …grandi e piccini, un grande lavoro nel sociale che ci darà sicuramente maggior sensibilità e crescita (non distruzione) sul piano umano.
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MosaiKo-Kids vuole essere la tana dei giovani che amano scrivere. Tana-rifugio si', ma una tana serve giusto per uscire allo scoperto senza rischi.
Tu, giovane che leggi, qui puoi costruirti la tua zattera e pensare la tua arca. Qui hai il diritto alla magia del segno scritto. Qui puoi rovesciare lo sfogo dei tuoi colori. Non e' poco, puo' essere tutto, sara' comunque un quadro.
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