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Antonella Mariotti,
giornalista quotidiano “La Stampa” Torino – Direttore responsabile del Mosaiko Kids.

Mosaiko è un cammino, un percorso di vita, tra passioni, desideri e voglia di crescere. Ho sempre creduto fermamente che siano i giovani il nostro investimento migliore, le loro menti e le loro aspirazioni da coltivare, perché nessuno di noi possa dire di aver sprecato il suo tempo. E questi ragazzi, i giornalisti di Mosaiko, non hanno fatto che confermare quello in cui ho sempre creduto. C’è solo una cosa che chiediamo, ascoltateli e leggeteli!“.



Mimma Franco, Presidente dell’associazione no profit il Mosaiko Kids
“Non so chi devo ringraziare della mia imperfezione, della mia sensibilità, del mio bisogno degli altri, della mia pazzia che mi permette di vivere. Se ad un uomo si toglie la voglia di giocare, la sensibilità, la giusta dose di follia, non può che trasformarsi in una perfetta macchina da guerra. Ne vale la pena? Direi proprio di no, e per questo ringrazio la bambina che ancora vive dentro di me, la piccola avventuriera di tanti anni fa che mi ha trascinato in un’altra avventura bislacca ed esaltante: il giornale che avete tra le mani… Avventura resa possibile dall’infinita pazienza e dall’immensa carica umana di  ANTONELLA MARIOTTI, amica pù che direttrice. Mi scuso di averla travolta con la mia incontenibile impulsività, ma spero abbia capito lo slancio ideale che anima i miei eccessi. Il Mosaiko, però non vivrebbe senza la freschezza, e l’entusiasmo dei suoi giovani redattori, e mi consolo di ogni sforzo e di ogni fastidio guardandoli avvicinarsi in punta di piedi al duro sentiero del giornalismo o superare i primi rossori dei propri fogli scrutati da occhi estranei. Li ringrazio con tutta la sincerità di cui sono capace e auguro loro di riuscire a conservare intatti i VALORI IN CUI CREDONO. Abbraccio idealmente tutti i collaboratori. Un ringraziamento particolare al Dott. EDOARDO COZZOLINO, per l’attenzione con cui ci ha seguiti fin dall’inizio del nostro viaggio. GRAZIE MOSAIKO! GRAZIE ANTONELLA! GRAZIE FEDERSERD!”




Silvia Stellaredattore, medico, consulente scientifico del Mosaiko.

“Crescere insieme per un mondo migliore”.



Giovanna Spantigati, giornalista-redattore del Mosaiko
Kids
– Testimonial di Giù le mani dai bambini.

Il potenziale di un bambino è enorme. Guai a tarpargli le ali. La sua creatività non ha limiti. E io mi trovo qui, perché appoggio i ragazzi del Mosaiko che fanno un lavoro meraviglioso: credono nei giovani e vogliono aiutarli a crescere. Contro le facili scappatoie, contro la droga, in nome della fiducia in un mondo migliore. E allo stesso tempo sono qui con Giù le mani dai bambini perché la creatività di un bambino sarà il motore delle generazioni future. E i ragazzi del Mosaiko ci credono fermamente (…).”


Mauro Mainoli, redattore e grafico.
La parola crea lo spazio che attraversa, www.webalice.it/mauro.mainoli


Elisa Setti, redattrice.

Scrivere = pensare, un’affermazione non facilmente riscontrabile nella realtà odierna. Per noi giovani esistono, infatti, poche possibilità per esternare ciò che sentiamo, le nostre opinioni, le nostre paure. Poter esprimere la propria personalità attraverso un testo scritto, magari pubblicato addirittura su un giornale letto e apprezzato dal pubblico, è un modo per “uscire allo scoperto”, urlare al mondo la propria opinione, ed è questo ciò di cui abbiamo bisogno, vivendo in un mondo anonimo che mira ad annientare la nostra personalità. Sono proprio i progetti come Mosaiko Kids che ci permettono di raggiungere questo obiettivo, regalando a noi giovani uno spazio che difficilmente la società moderna ci offre.


Marta Lamanuzzi, redattrice.

Sono trascorsi più di cinque anni dalla prima telefonata che ho ricevuto da “una certa” Mimma Franco. Avevo partecipato ad un concorso promosso da lei attraverso Favolarevia e intitolato “Ciò che non sono, ciò che non voglio”. Già allora si cimentava, e con notevole successo, a stimolare le menti colorate di noi giovani. Avendo colto la mia passione per la scrittura creativa mi invitò a collaborare con lei per realizzare un progetto che mi suonò da subito accattivante: un giornale chiamato Mosaiko Kids, i cui tasselli fossero, una volta tanto, le riflessioni di ragazzi di tutte le età dalla scuola elementare all’università. Mi ritenni molto lusingata e manifestai con entusiasmo la mia disponibilità. Mi misi all’opera. Non mi sembrava vero che mi fosse concesso uno spazio in cui esprimere i miei pensieri, sugli argomenti che preferivo e potendo dar loro quel sapore ironico e quella veste stilistica metaforica che tanto mi diverte elaborare. Vedere pubblicati i miei articoli è stata la “ciliegina sulla torta”, un’ulteriore fonte di inedita e intensa soddisfazione.
Allora però non immaginavo che l’attività di Mosaiko, che ritenevo già una nota di colore nel grigiore di questa società sterile di iniziative e apparentemente indifferente a noi giovani, si sarebbe spinta verso lidi lontani e ambiziosi come è invece avvenuto…

Davide Varni, redattore.

In questo 2010 non sento miti. Il mondo dorme ancora. Improvvisamente capisco. Dietro le mura sopite delle case ci sono persone, tante persone. Quattro persone per casa, venti nei condomini, solo a guardarsi intorno ne vedo almeno mille. E se ognuna di quelle persone capisse, vedrebbe intorno a se altre mille persone, come lui: sole. In balia del primo sorriso incoraggiante, ammaliate dalle parole, siano esse quiete o caotiche. E come fanno a non subire passivamente tutto questo bombardamento di informazioni? Servono miti. Servono persone in grado di simboleggiare ideali mai dimenticati ma trascurati. E in questo 2010, non sento miti. Sento rancore, sento livore e anche sdegno, ma niente miti. Una punta di disgusto, ma niente miti. Forse sono scomparse, le persone davvero mitiche. Hanno realizzato di essere solo una goccia nel mare, di non poter fare abbastanza, e se ne sono andate. O forse dormono anche loro, in attesa di essere svegliate. Qualcuno arriverà, a svegliarci dall’ apatia in cui siamo sempre immersi. Altrimenti, ripiegheremo sulla televisione. E’ piena di miti, di modelli e di modelle, anche molto carine.


Cecilia Mariotti, redattrice.

Scrivo su Mosaiko da quando facevo la scuola elementare e ora che ho 15 anni mi piace sfogliare le vecchie copie del giornale con gli “articoli” di quando ero piccola per confrontarli con quelli di oggi e, quando lo faccio, mi rendo conto di essere cresciuta insieme, ma anche grazie, a Mosaiko. E’ una grande soddisfazione vedere le proprie idee pubblicate e immaginare un ipotetico lettore che le condivide. Mi piacerebbe che molti più ragazzi capissero l’importanza di avere uno spazio interamente dedicato a loro, ma purtroppo, se da una parte c’è il gruppo entusiasta di coloro che collaborano per aumentare di giorno in giorno il successo del giornale, non bisogna dimenticare che una grande parte dei ragazzi di oggi ignora questo tipo di iniziative. Noi ragazzi di Mosaiko dobbiamo continuare a diffondere la nostra amata “creatura” affinchè desti l’attenzione di coloro che appaiono indifferenti e disinteressati. So che continueremo a farlo perchè abbiamo già ottenuto molte soddisfazioni attraverso la realizzazione di progetti, mirati proprio a dialogare con i giovani e con gli esperti a proposito dei più delicati problemi degli adolescenti. Ogni piccola conquista ci fa sentire più vicini alla meta e, anche se la strada è ancora molta, non ci scoraggeremo…



Lara Lunaschi

Lara Lunaschi, redattrice.

Sono sempre stata abituata a pensare che le prime esperienze siano le più critiche, le più difficoltose da affrontare e potrei citare innumerevoli esempi anche molto banali: il primo giorno di scuola o le prime difficoltà con cui la vita ci mette alla prova. Ma la mia prima esperienza tra i ragazzi del Mosaiko Kids può essere definita tutt’altro che negativa. “Crescere insieme per un mondo migliore!” Forse sono proprio queste le parole che possono aiutarmi a raccontare anche a voi tutti l’esperienza vissuta a Padova con queste splendide persone. L’inquietudine e la paura verso ciò che non conoscevo si sono immediatamente dissolte nel momento in cui mi sono ritrovata all’interno di questa “grande famiglia”. Una famiglia che davvero cresce insieme a te e che ti offre la possibilità di provare emozioni e situazioni, che senza il loro aiuto non avrei mai vissuto, come la partecipazione al Congresso FederSerd tenutosi a Padova, al cui interno abbiamo avuto la possibilità di relazionare e mostrare il progetto da noi elaborato e dal titolo: “Crescere che fatica! Il potere educativo dello sport: the truck project”. È stato bellissimo ed estremamente costruttivo, un’esperienza che spero di poter rivivere con ulteriore entusiasmo.


Adelina Cacciola, redattrice, educatrice dell’Asilo Nido Primavera di Castelnuovo Scrivia.

“Appare evidente il connubio tra creatività e libertà: soltanto al di là di ogni imposizione si può dar sfogo alla propria forza creatrice, e viceversa fare qualcosa di “nuovo”, di “mai pensato fino a quel momento” (di creativo appunto), ci fa sentire “liberi”, leggeri come un palloncino”.


Alessandra Santi, redattrice.

Il mosaiko è riuscito a smuovere i giovani su tematiche importanti e a trasmettere l’importanza di farsi domande e cercare con l’aiuto degli altri ma soprattutto di se stessi di darsi una risposta. Scrivere ti aiuta a decidere, niente di più vero; si ha quasi l’impressione che una volte scritte, le parole restino indelebili. Proprio per questo un ragazzo che scrive è un ragazzo che pensa, che cerca una via di fuga dalla monotonia del gruppo e si rifugia nel testo, mondo del quale è pienamente padrone.Quello che mi auguro voi tutti capiate e che anche io sto imparando grazie a Mimma e al Mosaiko è che scrivere è un vero e proprio esercizio per l’anima e può essere un salvagente in questo mare di indifferenza che è diventata la società.


Silvia Pareti, redattrice.

Dal Mosaiko può germogliare davvero qualunque cosa, e non solo perché non ci sono censure, se non quelle dettate dal rispetto, ma perché non c’è fine alle idee e ai progetti che possono solleticarci i pensieri. Proprio questa è la forza principale del nostro giornale, ha un grande potenziale e spero possa continuare a crescere e a farlo insieme a noi. E la sua potenzialità deriva dal fatto che ognuno di noi è differente e invischia un po’ delle sue esperienze, un po’ delle sue emozioni e del suo modo di sentire la carta. Siamo come tante note, ognuna diversa e magari bellissima, ma una nota da sola che cos’è? Soltanto messe insieme cessano di essere semplici note e diventano una musica, di questo ringraziamo Mimma Franco, la direttrice di questa neonata orchestra.


Luigina Damiani, redattrice.

“Istruire è importante, educare è fondamentale”.



Silvia Sacco, redattrice.

…..Anche stavolta la vulcanica Mimma è riuscita a stupirci e dal suo cilindro magico è uscito Mosaiko-Kids.
Un giornale per i ragazzi scritto dai ragazzi; un’esperienza che si pone in continuità e si incastra come la tessera di un mosaico negli ideali e nelle finalità dell’Associazione Mosaiko Kids. Grazie, quindi, a Mimma per aver dato l’opportunità ai ragazzi di esprimersi a 360°, permettendo a noi adulti di essere un po’ più vicini al loro modo di vedere e vivere il mondo.
Ai ragazzi della Redazione e a tutti coloro che leggeranno Mosaiko-Kids un augurio: come le tessere di un mosaico siate unici e “autentici”, ma non dimenticate che la bellezza del mosaico sta nella completezza dell’opera, quando ogni singolo pezzo ha dato il suo prezioso contributo, sempre però in sinergia con tutti gli altri.



Elisa Santi, redattrice.

Sara Traversa

Rispettare gli animali significa rispettare la vita.

(Il Mosaiko Kids)

Ci sono anch’io: Tequila, Pianeta Cane.

In braccio: Tequila!


Piccoli Redattori Crescono


Alice Morgavi, 4 anni.

Alice e Filippo Morgavi

Da sinistra Matteo, Edoardo, Isabella e Camilla.

Giovanni Pallavicini, 2 anni.


Marco Mandirola e Luca Andriolo.

Claudia Bandiani tra Edo e Camilla

Non voglio smettere di sognare, non voglio farmi condizionare dal giudizio degli altri, non voglio che la mia vita si trascini avanti senza emozioni

(Il Mosaiko Kids)



14 commenti »

  • Alessandra ha scritto:

    I miei più sentiti complimenti a chi ha realizzato questo sito!!!!! E’ chiaro e interessante!
    In questa società in cui i mezzi telematici come internet sono possibile fonte di distruzione, la nascita di un sito come questo è la dimostrazione che persone con un cuore un cervello esistono ancora!!!!
    Un caro abbraccio a tutti i componenti del Mosaiko e un bacione e Tequila!!! ;) ;)
    Alessandra

  • Marta Lamanuzzi ha scritto:

    Ciao Redazione!!!..ho finalmente trovato il sito..che bello!!!..un bacio ai miei “colleghi”..e a tutti coloro che visitano il nostro sito!

  • Cecilia Mariotti ha scritto:

    Che belloooo!!finalmente Mosaiko ha un sito tutto suo…ci impegneremo per tenerlo sempre super aggiornato!!
    un abbraccio a tutti<3

  • Massimo ha scritto:

    Ciao raga, sito splendido! Tenetelo aggiornato, ci passerò spesso!

  • Vins ha scritto:

    Super!!!!! bellissimo sito!!! mi raccomando ragazzi cercate di migliorarlo sempre di più!!!!Fate del vostro meglio!! Forza ragazzi ;-)

  • Andrea ha scritto:

    Davvero un sito interessante! Mi raccomando continuate a svilupparlo sempre di più!

    Un augurio di buon lavoro.

    ciao

  • daniel florian ha scritto:

    Ciao Mimma,davvero un sito interessante,lavorare precocemente, come da te raccontato, è fondamentale per educare i bambini ai concetti di spazio e di tempo,fate del vostro meglio

  • claudia bandiani ha scritto:

    “La nascita e lo sviluppo di una vocazione richiede spazio: spazio e silenzio. Il rapporto che intercorre tra noi e i nostri figli dev’essere uno scambio vivo di pensieri e di sentimenti, e tuttavia deve comprendere anche profonde zone di silenzio; dev’essere un rapporto intimo, e tuttavia non mescolarsi violentemente alla loro intimità; dev’essere un giusto equilibrio tra silenzio e parole.

    Noi dobbiamo essere importanti per i nostri figli, e tuttavia non troppo importanti; dobbiamo piacere un poco, ma non troppo, perché non salti loro in testa di diventare identici a noi. Noi dobbiamo essere con loro in un rapporto d’amicizia, eppure non dobbiamo essere troppo i loro amici, perché non diventi loro difficile avere dei veri amici.
    Noi dobbiamo essere per loro un semplice punto di partenza, offrire loro il trampolino da cui spiccheranno il salto; essi devono sapere che non ci appartengono, ma noi sì apparteniamo a loro: sempre disponibili, presenti nella stanza vicina, pronti a rispondere…

    E se abbiamo una vocazione noi stessi, se non l’abbiamo tradita, possiamo tener lontano dal nostro cuore, nell’amore che portiamo ai nostri figli, il senso della proprietà. Se invece una vocazione non l’abbiamo, o se l’abbiamo abbandonata o tradita, allora ci aggrappiamo ai nostri figli come un naufrago ad un relitto, pretendiamo vivacemente da loro che ci restituiscano tutto quanto gli abbiamo dato, che ottengano dalla vita tutto quanto a noi è mancato: vogliamo che siano in tutto opera nostra.

    Ma se abbiamo noi stessi una vocazione, se non l’abbiamo rinnegata o tradita, allora possiamo lasciarli germogliare quietamente fuori di noi, circondati dall’ombra e dallo spazio che richiede il germoglio di una vocazione. Questa è forse l’unica reale possibilità che abbiamo di riuscir loro di qualche aiuto nella ricerca di una vocazione: avere una vocazione noi stessi, conoscerla, amarla e servirla con passione.”
    “Le piccole virtù” di Natalia Ginzburg – Einaudi

  • Giansisto ha scritto:

    Grande risultato dei ragazzi del MosaiKo

  • adelina ha scritto:

    Una cosa che penso sempre visitando questo blog: in pochi mesi è diventato ricchissimo e sempre aggiornato. Ce ne sono ormai tantissimi sul web ma quello del Mosaiko ha una marcia in più, pieno di stimoli e informazioni, di riflessioni e analisi profonde, con dibattiti su questioni complesse che ti invitano a fermarti a pensare. Pratica che ha bisogno di esercizio costante… insomma complimenti a tutti!!!!

  • adelina ha scritto:

    ciao a tutti
    vi giro questa e-mail, relativa ad un’iniziativa molto interessante

    Mondo in Pace: la Fiera dell’educazione alla pace Sesta Edizione a
    Genova dal 6 al 9 ottobre 2010 e anche a Lavagna, Busalla e Serra
    Riccò Mondo in Pace è uno spazio di incontro, confronto e scambio tra
    tutte le realtà impegnate nelleducazione alla pace con stands, mostre,
    laboratori per le scuole, convegni e seminari di approfondimento,
    spettacoli. Guarda il programma http://www.mondoinpace.it Mondo in Pace è un
    progetto promosso da LaborPace Laboratorio Permanente di Ricerca ed
    Educazione alla Pace Caritas Diocesana di Genova in collaborazione con
    Provincia di Genova, Fondazione Cultura Palazzo Ducale Centro
    Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti Piacenza Per
    informazioni: laborpace@caritasgenova.it info@mondoinpace.it tel.- fax
    010.501499

  • Uno, nessuno, centomila ha scritto:

    Buona Pasqua a tutti coloro che ne volessero beneficiare…

  • adelina ha scritto:

    Approfitto della “libertà di parola” che questo blog concede per ricordare a tutti che il 12 e il 13 giugno 2011 si terrà un referendum per l’abrogazione di norme altamente nocive della democrazia e dei diritti degli italiani. Informatevi….
    http://www.forumcivico.it/referendum-12-13-giugno-2011-325.html

  • Mimma ha scritto:

    Grazie Adelina x i tuoi preziosi consigli…Un abbraccio da tutti noi!

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